[nota del giorno dopo. il titolo voleva essere 'L'acqua nei piatti'. dite che è un lapsus?]
Sono sempre quella che 'un po' di maiale e la pietanza ti sorride', ma so apprezzare e gratificare i sapori essenziali e puliti.
Il mio periodo di disintossicazione dai grassi animali inizia da zero. Dal brodo era .0 [puntozero], ché il 1.0 è già evoluto, ma ci arriveremo.
Questo territorio detox è come la politica, vale solo quello che dico e spesso mento, e il non detto non è provabile. Quindi, va da sé che se non voglio morire secca l'amore non basta, questo brodino si deve far accompagnare da qualcosa di concreto di cui non conoscerete mai la natura.
Non si senta in giro che io consiglio di non mangiare...shame on me.
Puntualizzazione fatta.
Ora beccatevi 'sta meraviglia di acqua sporca brodino. Ammirate, è talmente leggero che è trasparente...
Le battute si sprecano sul genio che mi ha portata al concepimento di questa opera, ma vorrei invitarvi davvero a farvelo 'sto brodino. Fosse solo per allenarsi un po' a riscoprire i sapori, a distinguerli chiari e trasparenti sulla lingua.
Io ho usato zucchina gialla, rapa gialla, carota dolce, una foglia di alloro, grani di pepe nero. Un bollore leggero fino a raggiungere la cottura.
Le foglie di verbena le ho messe direttamente nel piatto di brodo bollente, dopo averle sbianchite per fissarne il colore.
Ho provato a cercare in rete informazioni in merito al contenuto dell'acqua di bollitura delle verdure.
Se le verdure bollite perdono parte dei sali e delle vitamine a causa della modalità stessa di cottura significa che le lasciano nell'acqua? E seppur questo è vero, queste sostanze non si degradano col calore? Eh. Quindi è un brodino vuoto o qualcosa contiene?
Io ho bevuto per anni l'acqua di carciofo. Bollivo solo i gambi e mi facevo dei bibitoni da litro, rigorosamente tiepidi. Mi piace da morire. Ma lo facevo anche perché il carciofo ha proprietà depurative e trovavo più veloce e accessibile questa strategia.
Poi un giorno ho letto che è inutile e non ho più mangiato nemmeno i carciofi. Per una sorta di protesta.
Se davvero questo concentrato di piacere e sapore non sazia la vostra fame, ancorché abbia appagato il vostro spirito, vi concedo un'aggiunta.
L'alga.
L'alga deve piacere. Quella scura che vedete qui, ad esempio, è wakame, ed ha un sapore molto forte, più della dulse, quella rossa. E' un po' come dire mangio un gambero (dulse) o mangio un'ostrica (wakame). Il sapore del mare si sente sempre, non immaginate di mangiare un riccio, ma è comunque ben definito. E poi sono un po' viscide. Brr...
A me non fanno impazzire, soprattutto se sono grandi, ma cerco di inserirle nella mia dieta almeno due volte a settimana, compro solo quelle che arrivano dalla Francia e dall'Inghilterra, mai quelle giapponesi, anche con l'inquinamento sono local, preferisco quello a me vicino.
Lungi da me suggerirne l'acquisto, ma io le mangio perché:
Le alghe wakame sono ricche di calcio, iodio e magnesio, hanno un alto potere disintossicante.
La dulse è ricca in ferro, vitamine A e C.
E' importante sapere cosa mangiamo, soprattutto se inseriamo nella nostra alimentazione prodotti che non conosciamo, quindi prima di fare le cavie di voi stessi informatevi, soprattutto chi soffre di allergie (al nichel per esempio) o di particolari condizioni (come ad es. l'ipertiroidismo) deve prestare particolare attenzione.
Autorevolissime Fonti ;)
The top 100 immunity boosters. C. Haigh
Mr-loto.it/alghe
http://www.naturopataonline.org
[Con pane e salame non c'è mica da fare tutte 'ste storie però...]

