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Off Portobello

Quello che mi fa innamorare ogni giorno di questa città è la sua capacità di incuriosirmi senza sosta. E di far nascere emozioni e viaggi da dettagli impolverati.
Dietro le porte, nei vicoli, sotto le scale, sui tetti, gli odori, i volti... senza sosta.

Se andate a Portobello Market spingetevi oltre il cavalcavia, in Golborne Road. Qui si trovano un paio di negozi di anticaglie più o meno bislacche, un tipo strano e alternativo che ammassa resti vari, un esperto di camini e tra gli altri, c'è un negozio (al civico 86) che vende arredamento e abbigliamento dal sapore un po' noir, perfino il commesso, col broncio e quel suo accento da spia russa contribuiva a colorare di storia questa grande stanza dai muri decorati di piastrelle e il mosaico bianco-nero a terra. Era una macelleria. Secondo me primi '900. Meravigliosa.






























Un freddo terribile e una fame atavica. Per fortuna eravamo a un metro da Pizza East.



Electric Brasserie

***

Nota di agosto 2012.
In seguito ad un incendio sia il cinema che il ristorante sono stati chiusi. Ora sono in ristrutturazione.


Nota di Gennaio 2013.
Cinema rinnovato, ha mantenuto lo spirito, sempre bellissimo.

Nota di Febbraio 2013.
Abbiamo provato il ristorante (?), molti meno posti a sedere e non accettano più prenotazioni. Il locale ora è più simile ad un fast food e anche il menu gli si avvicina parecchio. Non contiamo poi il servizio tipo 'lancio del piattello', ketchup pronto all'uso sul tavolo. Hanno cambiato stile, questo lo avevo capito, ma anche livello. Dopo la prima esperienza (buono il moijto ma era carissimo!) dubito ne seguirà una seconda.  :(



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Dopo la bella serata al cinema Electric non potevo non provare anche il ristorante.
Non ha la stessa storia affascinante da raccontare, ma è stata una buona esperienza.
electric brasserie portobello


Luce soffusa, arredamento anni '50, tavoli ricoperti in alluminio e panca imbottita che corre lungo il perimetro. Cristalli al soffitto e lunghi specchi alle pareti per dissimulare il disagio di un soffitto piuttosto basso.
L'ambiente è abbastanza informale, ma il servizio è ineccepibile, direi quasi di categoria superiore allo standing del locale. Personale curato, gentile e preparato. Prenotazione gradita nel fine settimana, ma si può mangiare (credo senza prenotazione) al banco o attorno a questo. Hanno più servizi in una sera, ti avvisano all'arrivo sull'orario entro cui lasciare il tavolo. Generalmente due ore dopo.

Abbiamo mangiato bene.
Usate la fantasia per correggere i bordi delle poche foto pubblicabili, luce inesistente e mano tremula non possono dare vita a capolavori.

- Moules mariniere in bianco, con cipolla e panna come amano i francesi. Cozze piene e carnose. Ottime.
cozze




























- Frittura di bianchetti buona. A parte il fatto che non erano bianchetti ma qualcosa tipo piccole alici. I bianchetti è il novellame del pesce azzurro (che credo sia ormai illegale pescare), sono pesciolini talmente piccoli che non possono essere lavorati singolarmente. I pesci in questione erano piccoli, ma adulti.
- Zuppa di cipolla buona. Molto condita (mettono il formaggio) e bollente da ustione. Piatto impegnativo per essere un antipasto.

Come portata principale
- Sirloin steak = bistecca (controfiletto) alta con patatine e sauce bernaise (una specie di maionese tiepida con aggiunta di dragoncello). Mmm...Bernaise super. Patate un po' troppo cotte per i miei gusti. Nel complesso molto buono.

- Sea bass = branzino (spigola) con olive, piccoli friggitelli e patate (con buccia) saltate. Bbono.




























- Dolce solo uno. Lemon tart. Una specie di crostata ripiena di Lemoncurd (crema densa al limone), leggermente aspra ma dolce e croccante in superficie. Molto piacevole.




























Ottimo espresso.

Due portate a testa, un dolce, una bottiglia di vino: 40 Sterline a testa.
Unica nota dolente: mettete in conto 10 Sterline per la lavanderia, vi portate a casa gli odori della cucina a vista.


nota di agosto 2012.
In seguito ad un incendio sia il cinema che il ristorante sono stati chiusi. Ora sono in ristrutturazione.

Nota di Febbraio 2013.
Hanno riaperto, molti meno posti a sedere, non accettano più prenotazioni. Il locale ora è più simile ad un fast food e anche il menu gli si avvicina parecchio. Non contiamo il servizio tipo 'lancio del piattello', ketchup pronto all'uso sul tavolo. Hanno cambiato stile, questo lo avevo capito, ma anche livello. Dopo la prima esperienza (buono il moijto ma era carissimo!) dubito ne seguirà una seconda.

A cena, al Cinema

Vado al cinema. Vado a cena.
Vado a cena al cinema.

Un tempo la questione era ostica come la posizione sulla camicia da uomo: appesa VS piegata.
C'era chi "al cinema odio chi mi sgranocchia accanto e poi si sente puzza di fritto" oppure chi "cinemapopcorn si scrive tutto attaccato, uno non vive senza l'altro".
Ora quasi tutti i cinema sono muniti di viveri e bibite quindi la prima categoria si è arresa da tempo.
Io sono sempre stata nel secondo gruppo... ça va sans dire. E i pop corn me li portavo da casa, perché quelli del multi sala fanno davvero schifo, tanto burrosi da esser quasi umidi e salatissimi. I miei amici mi hanno sempre preso in giro e dato della tirchia. Inutile spiegare le mie ragioni. Fatto sta che poi mangiavano più i miei e dopo un po' li dovevo fare anche per loro.
Di solito andiamo al cinema solo d'inverno, una volta abbiamo voluto provare la sensazione del cinema in sandali e ho portato pezzettini di anguria fresca già senza semi. E' stato bello.

Questa settimana abbiamo voluto provare un nuovo cinema. Che chiamarlo nuovo fa sorridere.
cinema portobello electric

Ha cent'anni suonati, sopravvissuto a due guerre (e un bombardamento) due tentativi di trasformazione (in un bingo e in un mercato dell'antiquariato) e una Campaign To Save The Electric al suo attivo. Un fondamento per questo quartiere e i suoi abitanti.

In verità non si mangia veramente, non come fossi al ristorante intendo, come invece pare accadere all'Odeon, che però non ha lo stesso charme. Qui servono olive, quiche, nachos e chili con carne (patatine e ragù piccante), hummus... però servono alcolici e bibite in bicchieri di vetro, le poltrone sono comode, hai un appoggio laterale per i piatti e puoi anche allungare le gambe sul pouf. Esistono anche un paio di poltrone romantiche per due persone dove sdraiarsi e vedere il film come sul divano di casa!

Bello. Da rifare.
Se decidete di provarlo, tenete d'occhio il sipario, perché il film non lo guardate con le tendine attorno, uno schermo gigante HD si materializzerà. 

Ah, bello anche il film. Salmon fishing in the Yemen. Leggerino ma con spunti interessanti su cui riflettere, volendolo. E poi un equilibrato mix di romanticismo, fede (in senso esteso) e ironia.
E Ewan McGregor visto in lingua originale ha forse finalmente cancellato la nube nera che nella mia testa si trascinava da Trainspotting.

Pizza

Inizio questo post sulla pizza perché ho fame. Fame di pizza.

Ho trovato per strada quello che si può definire il giusto compromesso tra la pizza fatta in casa e la pizza da asporto: la pizza fatta sotto casa. Ma col forno a legna! Homeslice, bella idea!

pizza cotta a legna per strada


Il problema è che avevo appena pranzato e così mi trascino da ieri questo desiderio inappagato.
Pizza sottile, pizza spessa, pizza col bordo alto o con poco bordo, pizza con la bufala o con la mozzarella vaccina, pizza al taglio o intera...pizzapizzapizza...

A me piace la pizza col fondo croccante, non importa che sia sottile o spessa due centimetri, ma deve essere croccante e col bordo pure lui croccante. La morte sua è col pomodoro pelato e l'aglio.

E così scrivo mentre aspetto che lieviti. Dose di sopravvivenza: 250 gr di farina. Purtroppo questa volta devo usare la passata che ho fatto ieri per gli spaghetti, e non i pelati, non ho un'aspettativa altissima...
Quando si dice "di bell'aspetto"
La mia personale top 5 per "la pizza della felicità" è (in ordine di apparizione):

- pizza della nonna: categoria spessa+croccante.
inarrivabile.

- sardenaira de La Tavernetta, San Remo: categoria spessa+croccante+al taglio.
profumata, con le olive e le alici. Sulla farinata, la torta verde e la focaccia ci soffermiamo un'altra volta.

- pizza con farina di Kamut a La Terrazza, Bassano del Grappa: categoria sottile+morbida
in questo caso faccio un'eccezione sulla croccantezza perché questa pizza, che non è particolarmente fragrante, ha il vantaggio di non diventare gommosa ma mantiene la stessa consistenza anche da fredda. Ottima scelta in caso di fiumi di chiacchiere con le amiche. Meglio take-away perché i locali non sono molto accoglienti.

- Arancina, Londra: categoria sottile+molto croccante+al taglio.
per uno spuntino al volo è deliziosa, si consiglia quella solo pomodoro e solo se appena sfornata. Ah, sono due punti vendita, quello a Notting Hill Gate lo preferisco.

- Luna Rossa, Londra: categoria morbida+bordo alto.
la pasta non è delle mie preferite, anche perché spesso presentano la pizza "al metro", io non apprezzo, ma usano i pelati interi schiacciati: tutto un altro sapore. Suggerisco anche
- PizzaEast Portobello: categoria sottile+bordo alto croccante. Leggera e fragrante. Hanno una burrata ottima!

Va detto che io non sono per la pizza Napoletana, quella classica.
Qualche anno fa (ormai oltre 10...), a Napoli, sono stata invitata a fare la conoscenza della Pizzeria per eccellenza, Da Michele. Un'istituzione pare. Sarà che arrivo dal nord e non ci capisco niente ;) ma io ho trovato la pizza sottile, molliccia e annacquata. SSShhhh. Non si dice, lo so. Ma io non ne capisco niente no? e se passate da Napoli andate a provarla, così ci togliamo il dubbio.
Vado che si fredda.