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Il vuoto cosmico

Ci sono, ci sono...
Nell'eventualità in cui qualcuno se lo fosse chiesto.

In questi giorni ho pure cucinato come non facevo da tempo, ma cucinare per me stessa e postare ciò che mangio è diverso che cucinare per nutrire degli ospiti. A loro devo far da mangiare espresso e seguendo gli orari dei pasti, non certo i ritmi luce/buio che mi servono per le foto, quindi nessuna condivisione.
E poi è gente seria, mica come il commensale ed io, che siamo due capre. Abbiamo mangiato dei piatti veri tutte le sere, con una specifica declinazione per ogni gusto: proteine lui, verdura cotta lei, brodino vegetale con cereali la topolina in svezzamento (roba da tappi di sughero ai canini per preservarne l'incolumità). Il commensale insalata. Io tutto, ché se ho cucinato dovrò pur assaggiare... ;)
Insomma, sono credibile e giustificabile? :)

Ieri è stato il primo pranzo da sola da dopo Natale e mi sono ingozzata di rape. Lo so che fino a l'altroieri mi erano indigeste, ma proprio per questo. Non puoi mangiarle per mesi e poi pensare che il tuo corpo ne possa fare improvvisamente a meno.
Oggi topolina è al Museo della Scienza con mamma e papà, e nel vuoto cosmico in cui è stata assorbita improvvisamente la casa ho esitato, "e adesso, cosa mangio?" O.o'

Riso Basmati al limone (Indian Style) e salmone.


Per 4 persone, piatto unico

Riso Basmati 250 gr
Fieno greco 1 cucchiaino
Curcuma 2 cucchaini
Zenzero fresco grattugiato o in polvere secco 1 cucchiaino
Peperoncino (a piacere) 1 piccolo
Semi di senape 1 cucchiaino
Limone zeste di 1, succo di 2
Salmone filetto intero 600 gr



Il riso basmati va sciacquato sotto l'acqua corrente prima di usarlo. Le indicazioni di cottura spesso suggeriscono di versare il doppio di acqua (rispetto al volume del riso), alcuni lo cuociono al vapore. ma io, nella speranza di ridurre al minimo l'effetto dell'amido, lo faccio bollire in abbondante acqua (con un cucchiaino raso di sale in questo caso) e lo scolo al dente. e continuerò a farlo, per semplicità. Ma per una cottura secondo i sacri principi vedi APPROFONDIMENTO in calce.

Non ho citato gli asparagi? Ah, no. Infatti non ci stavano, ma mi serviva del verde... ;)


Nel frattempo verificare che al filetto siano già state tolte le spine ed eliminare la pelle (per vedere come guardate qui, al minuto 1.20), tagliare il salmone a cubetti o a fette (fette?!?? pezzi?!?!?!?) mono porzione.

Usare una grande pentola o padella antiaderente. Versare un filo d'olio e far soffriggere semi di senape, fieno greco, peperoncino, zeste e zenzero (solo se avete quello fresco), dopo pochi minuti togliere dal fuoco, aggiungere il resto degli ingredienti, mescolare e infine aggiungere il riso. Tornare sul fuoco e far saltare/girare velocemente fino a che tutto il riso sarà colorato. Coprire con un coperchio.

Scaldare una padella antiaderente e versare il salmone, senza grassi, senza nulla. Aggiungendo pochi pezzi alla volta si evita che la temperatura della padella scenda rapidamente e faccia stufare il pesce, noi lo vogliamo colorato, non pallido. Muovere la padella di continuo per evitare che si attacchi. Rosolare per un paio di minuti e spadellare/girare i cubetti/pezzi per rosolare entrambi i lati.

Servire il salmone sul letto di riso.

Avrei voluto mettere delle foglie di curry, dal sapore fresco e agrumato. Ma quando mai le trovate in Italia le foglie fresche? In commercio si trovano più facilmente le secche, che purtroppo perdono quasi completamente il loro sapore.

E a proposito di verde e colore e aspetto, sopra a 'sto salmone, cosa ci mettiamo? Ditemelo voi.


N.B. Il fieno greco è Sconsigliato durante la gravidanza, anche se le quantità della ricetta sono miserrime, io l'ho detto.


APPROFONDIMENTO aggiunto dopo i commenti delle due befane (Roby e Vale ;)

Il riso Basmati è originario dell'India e del Pakistan, ma ai giorni nostri è coltivato in tutto il mondo, in particolare negli USA. Esiste nella variante bianca o integrale ed è noto per le sue principali qualità: fragranza e profumo. Ha un caratteristico chicco allungato che in cottura raddoppia di volume (più in lunghezza che in larghezza) ma si mantiene ben asciutto e separato.
Rispetto ad altri tipi di riso ha un indice glicemico più basso e contiene vitamine PP, B1 e B2 e sali minerali come ferro, fosforo e calcio, inoltre la specifica tipologia di amido che contiene lo rende particolarmente digeribile.

Al fine di non perdere le proprietà nutritive la corretta cottura è a vapore o per bollitura ma con poca acqua (in un volume d'acqua doppio) fino a che tutto il liquido si astato assorbito. Per evitare che il chicco si rompa in cottura si suggerisce di lasciarlo a bagno in acqua fredda per almeno 20 minuti prima di cuocerlo.

Pilaf è il nome di una ricetta di origine turca preparata col riso Basmati.
Il profumatissimo Jasmine rice è invece di origine Thailandese (non sono riuscita a trovare un'informazione univoca sul fatto che jasmine rice = thai rice), ha un indice glicemico decisamente più alto del basmati e, nella varietà maggiormente diffusa, è più ricco di amido e quindi più appiccicoso in cottura.


Tra le fonti web:
http://www.livestrong.com/article/52041-basmati-rice-nutrition-information/
http://www.slowlife.ws/?p=191
http://en.wikipedia.org/wiki/Rice_production_in_Thailand

I premi, le targhe e altre divagazioni

E' inutile che ce la raccontiamo.
Se partecipi ad una gara è per vincere, non per partecipare, non per divertirti.
Forse vi prendi parte con l'idea di metterti alla prova, ma alla fine, in cuor tuo, speri solo di vincere, perché la prova da superare sarebbe la sconfitta.

Fanno unica eccezione gli eventi di raccolta fondi o le lotterie per l'asilo del paese, dove più sei scarso e fai ridere e più vinci, perché lì la vittoria è nella partecipazione. Ma solo lì.

Sembra quasi ci sia del pudore, ci sia della vergogna attorno a questa attitudine alla competizione.
Però poi si fanno i corsi auto motivazionali, come a dire "Vai in campo e fagli il culo! Ma senza volerlo..."
Se sei carina e vai a Miss Italia è "per gioco", non perché ti senti una strafiga. Ma se sei sincera e ti dai da sola della 'bella donna' allora sei arrogante e pure sciacquetta superficiale.

Io sono 1) supponente (ma quello è colpa del segno zodiacale, non mia :) e sono 2) altamente competitiva.
Sanamente competitiva preciso, non entro nelle ginocchia a nessuno e credo nella meritocrazia.
Sono 3) fondamentalmente per il fair play in tutti i campi, dalla coda in Posta alla scalata al successo in ufficio, le ingiustizie mi uccidono la ragione e mi fanno diventare 4) rancorosa e 5) acida.
Ma sono anche misuratamente 6) insicura. E così il giro(ne) infernale riprende e dico: "partecipo ai contest per mettermi alla prova, per divertirmi". Un par di palle.
Che sia messo a verbale: partecipo per vincere e rosico se perdo, aggiungo.

Tutto ciò riconoscendo l'indubbia superiorità dei Primi.

Ieri però una sorpresa. Dopo una settimana di silenzio mi sono riaccomodata nelle pagine del mio blog e ho trovato un gentile omaggio, che non è la vittoria ad un contest, ma meglio, perché qui non ho mandato la cartolina per partecipare, è arrivato spontaneamente.
Sono stata premiata da Cecilia e Viola di Frizzi e Pasticci con il Versatile Blogger Prize! Ne leggete qui.
E io le ringrazio davvero tanto, per il premio e per il tempismo con cui è arrivato.


E se devo dire ancora qualcosa su di me, come il premio Versatile Blogger richiede, aggiungo che sono 7) riconoscente e onesta(mente felice).


Lo so che può sembrare un passaggio un po' troppo romantico o addirittura quasi lugubre, ma voi lo dovete vedere come un inno all'altruismo, come una celebrazione della vita.

Si chiama Postman's Park, si trova in St Martin's Le Grand, City, dirigendosi verso il Museum of London con St. Paul's Cathedral alle spalle lo trovate a sx.
E' un giardino grazioso, con due particolarità. La prima e immediatamente visibile sono le targhe commemorative dedicate ad alcune persone che hanno donato la propria vita nel tentativo di salvarla ad altri, nomi scritti a mano per onorare il coraggio e l'amore per il prossimo e per non dimenticarli. La seconda peculiarità è che, dietro ai cespugli lungo gli edifici di entrambi gli ingressi, si possono ancora vedere le lapidi di vecchie tombe del XIX Sec quando questo spazio era adibito a cimitero.
E in generale questo piccolo parco è un angolo di paradiso nella frenetica City.

Cosa c'entra con questo il Salmone con le nocciole?
Nulla.
Non avevo detto che quando scrivo sono abbastanza random? Lo sono ;)


Un filetto di salmone senza pelle.
Pan grattato.
Nocciole intere
Porro.

Accendere il forno a 170 gradi.
Sminuzzare le nocciole nel mixer fino a farne una farina grossa, lasciarne qualcuna intera.
Affettare il porro e farlo saltare in pentola per qualche minuto con qualche nocciola spezzettata grossolanamente, bagnare con poca acqua appena il porro accenna a diventare biondo.
Mettere sul fondo della pirofila un filo d'olio.
Adagiare il salmone, cospargere la superficie del pesce con le briciole delle nocciole, poi sopra il porro e sopra questo il pangrattato. Infornare 10 minuti per mono porzioni, salire fino a 15/20 per un grande filetto intero. Se il salmone è fresco amo lasciarlo poco cotto nel cuore.
Nella versione della foto avevo messo anche le prugne ma sono in più, non le mettete.

La butto lì, al volo.

Questa merita, a ridosso del week end.
Facile, veloce e ne esci con dignità.

Avviso che domani replico l'esperienza e rifaccio la foto con la luce del sole, questa è penosa.
Come promesso ho rifatto la foto, e porto anche la testimonianza che il sole, tecnicamente inteso, non c'era.



Occorrente (dosi x due spiedini):
salmone filetto 120 gr (fresco)
avocado 1/2
melone 2 fette
lime 1
erbe varie fresche (origano, menta, timo, basilico)
pane
lattuga
cipollotto fresco
semi di senape
mezzo pomodoro qualunque
mandorle (a piacere)
rubate una spiga di lavanda dal vicino


Nel mixer con le lame mettere:
le foglie di timo, origano, basilico (una cosa come due rametti per erba, ma solo le foglioline, lavate e asciugate) e il fiore di lavanda sgranato; due/tre foglie di lattuga; qualche mandorla; qualche fetta di cipollotto, due cucchiai d'olio, 1/3 del pomodoro (che essendo stato mezzo in partenza fa uno spicchio in tutto). Un cucchiaino di semi di senape. Mixare. Aggiustare di sale e pepe. Assaggiare. Travasare in un contenitore e dare un giro d'olio EVO.

Accendere il forno grill, 180°.

Tagliare tutto il resto a cubi (o quanto più vicino ad un cubo...) e avere cura di innaffiare l'avocado con il succo del lime. Infilare nello spiedino alternando i colori.

Scaldare una padella antiaderente liscia o la griglia, purché antiaderente, la carne del salmone è molto delicata e se si attacca rischiate di strapparla andando a girare lo spiedino.

Mettere il pane in forno.

Cuocere gli spiedini pochi secondi per lato fino a che ogni parte del salmone avrà cambiato colore. Il cuore rimane rosa intenso e tenero. Salare.

Stendere sul pane caldo un paio di cucchiaini di pesto profumato e servire con gli spiedini.

E un piatto molto delicato e leggero ma giuro che i profumi bastano a riempire la bocca.

Per quel grumo di roba dentro alla carta a fiori blu attivate la visione selettiva e fingete di non vederlo. That's it.

Nota postuma (postuma al salmone): ho provato a inserire la rapa rossa bollita. Favoloso, lo devo dire. E confermo che qualche piccolo fiore di lavanda rende speciale questo umile spiedino.


Esperimenti in cocotte_salmone

Ognuno ha il suo negozio sirena. Quello davanti a cui sente un richiamo irrinunciabile, quello che "Non posso passare senza entrare. E inevitabilmente comprare".
Io rientro in una categoria fortunata, diciamo, perché le mie passioni sono le attrezzature da cucina. Pensa a quelle povere donne che amano Laboutin. A me va meglio solo perché, il più delle volte, riesco a soddisfarmi con piccoli accessori da pochi euro, inoltre ultimamente sono diventata talmente brava che riesco anche a fare solo acquisti mirati. Quello che mi serve. Oh, se serve, serve! ;)
Uno di quegli acquisti a cui fino ad ora avevo resistito sono state le cocotte di Le Creuset. Fino ad ora.

salmon in fillo cocotte
Quiche al salmone rivisitata, in fillo.






























Per due cocotte.
Salmone fresco, filetto 200 gr
Cipolla rossa, qualche fetta
Panna di soya, 8 cucchiai
Pasta fillo, 4 fogli
Burro
Uova, 1

Frullare nel mixer la panna, l'uovo, un pizzico di sale, pepe macinato a fresco.
In una padella versare un filo d'olio e qualche goccia d'acqua, aggiungere la cipolla e farla appassire.
Tagliare il filetto di salmone a fettine di mezzo centimetro di spessore, non importa la dimensione.
Spennellare di burro fuso i fogli di fillo e sovrapporli. Tagliarli a metà (tutti insieme) e posizionare ogni metà nella cocotte. Se il riquadro di fogli sovrapposti è troppo grande fare come segue: piegare a metà il riquadro tante volte quante serve per creare un triangolo acuto, rifilare con la forbice gli angoli tagliando in tondo. Chiaro, no? o_O
Appoggiare il salmone nella cocotte foderata di fillo. Rovesciare il contenuto del mixer, infornare a forno appena tiepido (se la cocotte è in grès non deve subire grandi sbalzi di temperatura) a 160° per circa 20 minuti.

Anche se la panna è di soya resta materia grassa. che con il salmone ricco di Omega (grassi buoni ma pur sempre grassi) puo' per alcuni risultare un po'...impegnativo al palato. Per pulire la bocca e goderne ogni morso ho affiancato una quenelle (una cucchiaiata geometrica) di questo composta: frutto del cappero sott'aceto (ben sciacquati), zenzero fresco grattugiato, pan grattato e qualche goccia di acqua.
Stesso scopo per le gocce di tabasco al peperone.