Il goloso regalo di metà settimana.
Piatto smart, iperveloce, low fat, ma di gran piacere.
Dopo il resoconto di ieri sulla disastrosa esperienza col coniglio mi sono sentita in dovere di stendere un velo colorato e piacevole su questo triste ricordo.
In dovere verso me stessa per essermi fatta tornare tutte le sensazioni orribili da cui non vi ho risparmiati. E poi questa è una di quelle cosine che vengono così bene, così...per caso...che non trovo corretto tenere tutto 'sto fondello per me. ;)
Come sempre, devo ammettere, gli abbinamenti meglio riusciti sono quelli che faccio a frigo aperto in preda ad una crisi di fame, parlando a tutti i resti del pasto precedente.
Per 4 ho usato:
5 coste di sedano
un pugno di cappuccio rosso
mezzo porro
due spicchi d'aglio a lamelle
un cucchiaio di piselli (secchi, precedentemente bolliti, inutili)
abbondante basilico
dieci acini di uva bianca
4 capesante
Pulite e tagliate le verdure come più vi piace.
In una padella calda con poco olio saltare aglio e porro. Non devono imbiondire, regolatevi di conseguenza, il colpo di calore vivace aiuta a smorzare l'arroganza del porro, poi basta farlo appassire.
Dopo un paio di minuti aggiungere le altre verdure, che dovranno rimanere molto al dente. Il sedano cotto mi sa di brodo e poi è bello che sia croccante.
Solo qualche secondo prima di togliere la padella dal fuoco aggiungere il basilico spezzato a mano, aggiustare di sale e pepe, dare un'ultima girata e travasare il tutto in un contenitore, bagnare d'olio EVO a crudo.
Nella stessa padella, a fuoco vivace, mettere una punta di burro e qualche goccia d'olio, far rosolare le capesante da un lato, al momento di girarle aggiungere gli acini tagliati a fette.
Impiattare.
Va bene che le verdure non siano bollenti.
Lo giuro, vale.
