E' inutile che ce la raccontiamo.
Se partecipi ad una gara è per vincere, non per partecipare, non per divertirti.
Forse vi prendi parte con l'idea di metterti alla prova, ma alla fine, in cuor tuo, speri solo di vincere, perché la prova da superare sarebbe la sconfitta.
Fanno unica eccezione gli eventi di raccolta fondi o le lotterie per l'asilo del paese, dove più sei scarso e fai ridere e più vinci, perché lì la vittoria è nella partecipazione. Ma solo lì.
Sembra quasi ci sia del pudore, ci sia della vergogna attorno a questa attitudine alla competizione.
Però poi si fanno i corsi auto motivazionali, come a dire "Vai in campo e fagli il culo! Ma senza volerlo..."
Se sei carina e vai a Miss Italia è "per gioco", non perché ti senti una strafiga. Ma se sei sincera e ti dai da sola della 'bella donna' allora sei arrogante e pure sciacquetta superficiale.
Io sono 1) supponente (ma quello è colpa del segno zodiacale, non mia :) e sono 2) altamente competitiva.
Sanamente competitiva preciso, non entro nelle ginocchia a nessuno e credo nella meritocrazia.
Sono 3) fondamentalmente per il fair play in tutti i campi, dalla coda in Posta alla scalata al successo in ufficio, le ingiustizie mi uccidono la ragione e mi fanno diventare 4) rancorosa e 5) acida.
Sono 3) fondamentalmente per il fair play in tutti i campi, dalla coda in Posta alla scalata al successo in ufficio, le ingiustizie mi uccidono la ragione e mi fanno diventare 4) rancorosa e 5) acida.
Ma sono anche misuratamente 6) insicura. E così il giro(ne) infernale riprende e dico: "partecipo ai contest per mettermi alla prova, per divertirmi". Un par di palle.
Che sia messo a verbale: partecipo per vincere e rosico se perdo, aggiungo.
Tutto ciò riconoscendo l'indubbia superiorità dei Primi.
Ieri però una sorpresa. Dopo una settimana di silenzio mi sono riaccomodata nelle pagine del mio blog e ho trovato un gentile omaggio, che non è la vittoria ad un contest, ma meglio, perché qui non ho mandato la cartolina per partecipare, è arrivato spontaneamente.Sono stata premiata da Cecilia e Viola di Frizzi e Pasticci con il Versatile Blogger Prize! Ne leggete qui.
E io le ringrazio davvero tanto, per il premio e per il tempismo con cui è arrivato.
E se devo dire ancora qualcosa su di me, come il premio Versatile Blogger richiede, aggiungo che sono 7) riconoscente e onesta(mente felice).
Lo so che può sembrare un passaggio un po' troppo romantico o addirittura quasi lugubre, ma voi lo dovete vedere come un inno all'altruismo, come una celebrazione della vita.
Si chiama Postman's Park, si trova in St Martin's Le Grand, City, dirigendosi verso il Museum of London con St. Paul's Cathedral alle spalle lo trovate a sx.
E' un giardino grazioso, con due particolarità. La prima e immediatamente visibile sono le targhe commemorative dedicate ad alcune persone che hanno donato la propria vita nel tentativo di salvarla ad altri, nomi scritti a mano per onorare il coraggio e l'amore per il prossimo e per non dimenticarli. La seconda peculiarità è che, dietro ai cespugli lungo gli edifici di entrambi gli ingressi, si possono ancora vedere le lapidi di vecchie tombe del XIX Sec quando questo spazio era adibito a cimitero.
E in generale questo piccolo parco è un angolo di paradiso nella frenetica City.
Cosa c'entra con questo il Salmone con le nocciole?
Nulla.
Non avevo detto che quando scrivo sono abbastanza random? Lo sono ;)
Un filetto di salmone senza pelle.
Pan grattato.
Nocciole intere
Porro.
Accendere il forno a 170 gradi.
Sminuzzare le nocciole nel mixer fino a farne una farina grossa, lasciarne qualcuna intera.
Affettare il porro e farlo saltare in pentola per qualche minuto con qualche nocciola spezzettata grossolanamente, bagnare con poca acqua appena il porro accenna a diventare biondo.
Mettere sul fondo della pirofila un filo d'olio.
Adagiare il salmone, cospargere la superficie del pesce con le briciole delle nocciole, poi sopra il porro e sopra questo il pangrattato. Infornare 10 minuti per mono porzioni, salire fino a 15/20 per un grande filetto intero. Se il salmone è fresco amo lasciarlo poco cotto nel cuore.
Nella versione della foto avevo messo anche le prugne ma sono in più, non le mettete.

















































